Prendi la pala e scava. Scavati la fossa. Oppure vergognati così tanto da volerti sotterrare. Tanto, cosa restava da fare ormai?
Usufruisco a scrocco della stampante dell'ufficio, stampo su foglio giallo portato da me. ''Batterista cerca gruppo. Indie / pop / post rock / NO cover''. Questo è il massimo della perdita di dignità. Per evitarlo avevo già fatto girare la voce, contattato di persona un paio di conoscenti che mi sembravano adatti, ho spulciato gli annunci on line mettendo anche in conto di spostarmi entro un certo raggio di kilometri.
La chiamavo dignità per un solo motivo : avrei preferito non abbassarmi a raccattare ragazzetti con la metà dei miei anni, avrei preferito suonare con chi abbia un po' di esperienza, altri musicisti della zona che conosco di vista. Invece, nessuno mi caga. E lo so il perchè: femmina, ex gruppo di ''successo''. Questo basta ad appiccicarmi addosso un'etichetta sgradevole. Allora giochiamo sull'anonimato, senza dire chi sono, che ho fatto fino ad ora, nemmeno una minima presentazione : ed andrò ad appiccicare quei foglietti gialli alle bacheche delle due sale prova della zona. E già che ci sono spiattello su Facebook una foto dei mio foglietto giallo, con un chiaro riferimento allo scavare, alla dignità. Che se la ridano pure quel branco di iene isteriche. Al primo commento osceno sarà uno screen shot reso pubblico.
Devo alzare il culo, fare qualcosa: se nemmeno ci provo la felicità non mi verrà a bussare alla porta.
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