Paul non lo penso nemmeno più così spesso. Di quei due anni che ho passato a stretto contatto con il suo mondo della body modification riporto sul mio corpo parecchie opere ed esperimenti, oltre a qualche amico in più.
Oltre alle pulizie nel suo studio, avergli fatto da impiegata/consigliera, stampato centinaia di disegni e scritte per i tattoo, io ricordo i viaggi. Viaggi verso gli studi in cui si fece tatuare, il tattoo che gli regalai io. Viaggi verso le tattoo convention : ero sempre io a guidare. Firenze, Milano, Torino, Genova, Berlino. E qualche volta insieme a noi qualche suo affezionato cliente, per lo più un peso morto che pensava di vedere e guadagnarci chissà cosa. Alle tattoo convention si facevano acquisti senza fattura, si dava uno sguardo ai tatuatori famosi che immancabilmente erano sempre affollati ed impegnati oltre a qualche sguardo ai book degli sconosciuti tra cui si scovava qualche perla. Nel caldo afoso di quelle sale il ronzio delle macchinette era perenne. Centinaia di persone che sembravano fare a gara a mostrarsi il più nude possibili, con la pelle più colorata e piena possibile. Con i lobi più dilatati, con più piercing addosso, con i capelli più assurdi. Sono queste le piccole cose di cui ho quasi nostalgia.
Nostalgia, per quale motivo? Mi rompevo le palle, stavo in piedi ore ed ore, mangiavo cibo di merda, guidavo all'andata ed al ritorno ed a fine giornata ero stravolta. Non me ne fregava nulla, eppure avevo imparato un sacco: modelli di macchinette, inchiostro buono, inchiostro da non comprare perchè non accettato dalle ASL, piercing buoni, piercing scadenti, tatuatori famosi e blasonati, star della body modification. Osservavo tutta quella gente provenire da tutta Italia : tutto quel tirarsela e quei vorrei-ma-non-posso. Ed io stessa venivo osservata: 5 piercing in volto, tre microdermal sul braccio, due serie di scarificazioni belle pesanti.
Vedo un post su FB in cui le mie due ex amiche cercano aggregati per andare alla convention di Milano questo fine settimana. Questo mi suscita tutto un insieme di sentimenti contrastanti. Ex amica biondoplatino : ha un solo piercing, fatto col culo. Ex amica isterica : diversi tattoo fatti dal mio ex, fatti male e dal soggetto parecchio banale. Mi urta vederle apparire su FB come le professoresse della body modification. Di più, quello che sento : una invasione nel mio mondo. Come se la mia mente urlasse : quello è il mio posto, non il vostro, voi non centrate nulla, cosa ne sapete voi di questo ambiente? Peggio ancora, e qui mi sale il mal di pancia, se contatteranno proprio Paul e si uniranno a lui.
Realizzare solo ora che io non andrò più ad una tattoo convention. Al mio posto c'è un'altra fidanzata che come me sta imparando un po' di cose del settore. Un fremito di rabbia, ed è come se si scoperchiasse un sarcofago di odio represso. Come un'isterica mi viene in mente tutto uno sproloquio acidissimo: questa stronza che me lo ha portato via, che se lo è lavorato per bene, voglio proprio vedere se fa per lui quello che ho dovuto fare io...etc etc etc.. è solo rabbia che puoi sfogare verbalmente con amici, non è da scrivere.
Sono queste le piccole cose che ti fregano, quando oramai pensi di avercela fatta. Le gallette di mais per cui impazziva, il patè di tofu : alimenti di cui nemmeno ho più voglia, che non acquisto ma marzo dello scorso anno. Altre piccole cose ti capitano : ti versano un bicchiere di Gattinara, il suo vino preferito, e non puoi non pensarci. Ogni tanto affiora un ricordo inedito, qualcosa a cui non penso da mesi : ed è subito nostalgia. Nostalgia, che poi si trasforma in rabbia : sono stata presa per il culo, mi sono beccata anche un cazzo di batterio, '' non te lo dimenticare'' mi dico.
Gli ho riconsegnato ogni singolo oggetto, regalo, biglietto o cianfrusaglia che avevo in casa. Nel trasloco ho trovato e buttato tappi di sughero di bottiglie speciali che non hanno più un senso. Tra le tessere del supermercato ho trovato il biglietto da vista di un ristorante, card di studi tattoo raccolti tra una convention e l'altra, la tessera punti di una piadineria : me li metteva in borsa. Ho portato Marco nei miei locali preferiti, quelli che frequentavo con Paul.
Prima o poi si esauriranno tutte le piccole cose, tutti quei micro ricordi.
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