Stanno per scadere i minuti da passare qui dentro , e ne gioisco immensamente. Il resto delle cose da fare le rimando a domani. Il legale rappresentante in viaggio presso la sua seconda dimora, verso il carnevale brasiliano e le sue donnine : un mese di relax.
Quello che devo scrivere sembra irreale. Scrivere che la scorsa settimana, qualche ora dopo aver pubblicato la foto di quel foglietto giallo con cui cercavo un gruppo, arriva un sms. E' C., il chitarrista con cui ormai suono da 13 anni, in avventure musicali diverse. Lui come me, dopo i mauve, non ha più suonato : ci ha provato, sia da solo con un po' di elettronica che con un amico comune, ma il tempo che gli resta dopo il lavoro e dopo l'essere padre si riduce a ben poco. E se hai poco tempo e la stanchezza ti uccide finisce sempre male. Questo sms mi inviata a suonare con lui e l'amico con il quale ho già collaborato anche io: sala prove prenotata, due ore di strimpellamenti a ruota libera. Ieri sera, dalle sei alle otto. Nella prima mezz'orta tutti i dolori dovuti all'inattività mi hanno presentato il conto. Di quello che ne verrà fuori non lo so : so di certo che siamo già destinati a scioglierci, il bassista si deve trasferire. E ciò che abbiamo combinato è stato registrato: nulla di eclatante, nulla che mi sia rimasto impresso a fuoco nella mente per originalità. Sia io che C. siamo un po' ripetitivi : riconosco in lui, come lui in me, il nostro modo di suonare, come fosse un tuffo nel passato mauve, anche se con un bassista diverso. E questo non so dire se mi faccia piacere o mi dia fastidio : so solo che lascio appeso il mio annuncio dove sta, in cerca di nuovi membri. Accetto questo suonare come allenamento, come valvola di sfogo, giusto per fare qualcosa di questi giorni inconcludenti.
Domani è il 12 febbraio. Sì, sono tesa. Da giorni penso a cosa mettermi, in un certo senso come accentuare ancor di più il mio difetto per indurre il chirurgo a decidere di operare. Che posizione assumere per sembrare ancor più gobba : e mentalmente mi faccio una lista di tutti i dolori che sento in questo momento ed ho sentito dalle splalle in giù, collo incluso. Avrò la risposta che desidero. E spero sia positiva, perchè accarezzare la possibilità e vedersela portare via da sotto il naso non mi renderà molto felice. Non prendono in considerazione la disperazione, solo le misure. E' una questione di peso, di dimensioni abnormi, di macerazione della pelle, di piaghe e di dolori alle spalle. Vi prego, toglietemi queste tette.
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