martedì 21 gennaio 2014

Facebook è una fonte inesauribile di informazioni. E' qui che le persone si aprono davvero. Qui la bimbaminkia che si cela nell'animo umano si rivela. E non solo questo aspetto infantile, ma anche tutte le sottili trame dell'egoncentrismo, dell'egoismo e della bassezza degli individui. Con i post, gli aggiornamenti di status e la pubblicazione di foto. Oltre alla condivisione selvaggia di puttanate.

Dopo aver letto un articolo interessante ho iniziato ad analizzare ogni status della mia mandria di pseudo conoscenti. Li chiamo conoscenti e non amici con intenzione. E dopo questo articolo non sono più stata la stessa : ho capito.

Si vantano, se la tirano, cercano attenzioni. Cercano consenso. Comprensione. Appoggio. E con una foto scattata nel ristorante giapponese vorrebbero suscitare l'invidia altrui, di chi non ha amici per andarci o i soldi per farlo.  Con un altro autoscatto si immortalano con il fidanzato di turno, anche nell'atto di limonare duro con lingua in primo piano, ottenendo per lo più un urto di vomito da parte mia.

Se non se la tirano con le foto, allora si auto incensano per meriti e capacità che ai poveri comuni mortali sono state negate. Di recente ho capito che posso buttare nel water tutto il tedesco che ho studiato, perchè c'è chi l'ha imparato in una lezione sola, essendo naturalmente predisposto. Si auto pubblicizzano : in cerca di acquirenti.

E chi cerca comprensione rasenta il patetico. Butta lì una frase ad effetto, studiata ad arte oppure semplicemente copiata. E so che gioisce ad ogni like, una sorta di virtuale pacca sulla spalla. E gode ancor di più ad ogni commento che rincuora, sfiorando l'orgasmo.

I peggiori sono i miei contatti intrisi d'odio: ce l'hanno con qualcuno in particolare, dopo aver subito un torto. Altra frase ad effetto . Tanti like, tante pacche sulle spalle, e tanti commenti : sia da parte di chi ha capito con chi ce l'hanno ed è a conoscenza dei fatti, sia da parte di chi non sa un tubo e verrà informato poi dal soggetto ''in pvt''.

Mea culpa. Quante volte sono caduta anche io in questo vortice? Incazzata nera avevo postato canzone + testo + considerazione ad effetto. Avevo i miei motivi, ma quella condivisione non mi ha fatto stare meglio. E' stato più utile scrivere a qualcuno, un amico vero connesso per caso: scrivere e tornare serena, scrivere e prendere appuntamento per incontrarci.

Mai più mi dico. Se non ho nulla di bello, interessante, divertente da condividere? Zitta. Ed ho iniziato a togliere. Togliere invece di aggiungere a caso. Selezionare. Non cancello le persone, ma i loro stupidi contenuti. Non desidero visualizzarli quando accedo alla home page / bacheca. Quando sono in vena li vado a cercare e trovo conferma della loro bassezza. Tanto mi basta.

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