lunedì 16 dicembre 2013

Sixty again

E' successo di tutto e mentre tutto questo accadeva non ho preso appunti. Fare un riassunto non è il caso.

Avevo lasciato questi due post galleggiare in questo template bianco, c'era quella tranquilla noia insoddisfatta. Avevo un ''fidanzato'' da sei mesi circa, iniziavamo a passare sempre più tempo insieme, a fare i primi viaggi. Innamorata ? No, non credo. Felice? No, non lo ero. Ero solo tranquilla, tutto sommato stavo con un bravo ragazzo. Così credevo.

Avevo il mio gruppo, suonavo batteria e cantavo nel gruppo indie post rock che avevo creato nel 2005. Due album, tre EP, vari concerti in giro per l'Italia e molte speranze, qualche bella soddisfazione. Proprio a fine 2011 iniziarono le tensioni : nasce il figlio del cantante, il bassista crea un progetto parallelo con altri musicanti, il chitarrista fa lo stesso. Aggiungiamo la delusione : l'ultimo album, il nostro migliore, quello in cui abbiamo messo anima ed investimenti è fallito miseramente.

Sono passati due anni. Nè ''fidanzato'' nè gruppo di cui sopra ci sono più. Tra il mese di febbraio e ed il mese di marzo 2013. Quello che era già marcio ha ceduto sotto il peso crescente degli eventi. E tutti questi eventi verranno eviscerati un'altra volta, non ora, che ne ho la nausea.

Adesso, ora, mentre scrivo : ci sono io che ho ripreso i 10 kg persi grazie al lutto amoroso. E siamo a sixty again.

Zar il cane occupa la metà destra del divano, Paco il gatto mi si è appiccicato addosso. La tv vomita cazzate. Ogni tanto un messaggio whazzup : Marco che oggi ha il turno fino alle 22:00.

Io. Io non sto bene ancora. I disturbi alimentari si sono leggermente placati, trasformandosi in una sorta di bulimia / binge confortante. Si, ho iniziato a mangiare come un maiale, in casa o fuori, sola o in compagnia. Tutto mi tenta, tutto mi finisce in bocca senza nemmeno aver fame o sentirne la voglia. Poi cerco di rimediare con la testa nel water : e non funziona proprio bene dal momento che sto per raggiungere il mio peso massimo mai raggiunto in questa vita. Ogni giovedì una seduta di psicoterapia. Mi faccio schifo, certo che lo avverto il mio corpo ''espanso''. Certo che li sento i vestiti tirare, sempre più stretti. Ma riesco tutto sommato a non approfondire il pensiero di quanto schifo mi faccio.

Forse sto meglio : ho deciso che non volevo essere infelice . Volevo provarci davvero a combinare qualcosa. L'ho deciso verso fine marzo, in una notte insonne : piena di buoni propositi mi sono detta che mi sarei ripresa ciò che avevo perso.  Non tutto ciò che mi ero prefissata è andato per il verso giusto, ma non importa, ho messo in moto qualcosa. Allora non è stato tutto inutile, mi viene da dire.

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