lunedì 13 gennaio 2014

per il mio funerale

Devo fare il funerale ad una parte di me. Metto nella bara i Mauve e li sotterro.

Non è una forzatura. Non mi costringo a farlo. Non vorrei, ma un cadavere non me lo posso tenere in salotto in eterno. Una palla al piede che mi costringe a rallentare. E' un lutto vero e proprio, psicologa dixit.

Per prima cosa: eliminare tutti i brani dall' iPod. Due album, tre EP, un live, improvvisazioni grezze registrate in sala prove. Non avrò più la tentazione di ricaderci. Che poi mi tornino in mente riff di chitarra e di basso in continuazione è normale : se ne andranno anche quelli.

Per il resto : devo solo imparare a convivere con presente e futuro. Il passato è così confortante : eppure è falso. Ricordo solo gli aspetti positivi, tutti i bei ricordi : non è così che è andata effettivamente. Il ricordo è un filtro falso. Ma , bello o brutto che sia stato, è inutile ostinarsi nel voler ricreare un'intesa perfetta, un'alchimia magica.

Ostinarsi a ricordare blocca l'evoluzione. Devo applicare la stessa cosa che ho applicato ai sentimenti : ho vissuto il lutto, l'ho concluso, ho cominciato a star bene, poi ho trovato una persona nuova.

Hai presente quando sogni di morire , per vedere chi verrà al tuo funerale , per capire chi ti ha voluto bene
e chi ti ha voluto male hai presente? Chi ti vuole bene dopo di me?  Chi ti vuole bene?  e capire poi che hai sbagliato tutto , che non manchi a nessuno.

 

 

Nessun commento:

Posta un commento